mercoledì 18 gennaio 2012

Test della Giacca CASTELLI STELVIO

Proprio due giorni fà mi sono fatto prendere da un attacco di "spendite" acuta e ho acquistato una giacca Castelli Stelvio con una calzamaglia castelli Sorpasso e adesso mi accingerò a illlustrarvi i prodotti menzionati sopra.

Apro una piccola parentesi: al posto della giacca Stelvio ero stato tentato di comprare la giacca Castelli Pazzo. Ero indeciso perchè fino ad ora dalle nostre parti( Pisano) le temperature non erano quasi mai scese sotto la decina di gradi per cui la Pazzo sarebbe stata ottima.






La pazzo è una giacca Smanicabile che puà diventare un bellissimo gilet antivento(per le mezze stagioni) in tessuto antivento SG.06 creato da castelli sul davanti e sulle maniche, con all'interno un morbido micropile per mantenere la temperatura. Sulla schiena presenta una zona di solo micropile che va da appena sotto le spalle fino alla fine della giacca, questa cosa sarebbe ottima per la traspirazione ma non lo è per il freddo, cosa che mi ha fatto cambiare idea ed andare sulla giacca Stelvio visto che il giorno dopo c'erano 3 gradi.
La giacca Castelli Pazzo è consigliata dai 7 ai 18°C

Chiusa questa premessa che mi sembrava giusto fare per dare un info importante per chiunque vada in bicicletta mi accingo a recensire i prodotti del titolo del post.

Fin da quando ho toccato con mano la giacca in negozio mi sono accorto che era di un tessuto molto morbido e bello elastico e alla prova ha subito calzato bene senza imperfezioni. La giacca è stata fabbricata in tessuto GORE WINDSTOPPER quindi antivento all esterno e morbidissimo pile(o qualcosa di simile) all interno. Da notare che la giacca ha, a mio avviso, un "ganzissimo" colletto che che si può tirare fuori o ripiegare all'interno che arriva a coprire fino all'attaccatura dei capelli ed evita quel ghiaccino tra casco e giacca. Questa è fornita delle classiche tre tasche posteriori,dei fregi Catarinfrangenti, polsino stretto ed elastico e sotto le ascelle un tessuto stretch che  avvolge benissimo. Unica nota negativa, prima della prova è che su questo tipo di giacche mi piacerebbero i classici polsini su cui si infila il pollice ma di certo questo non inficia la bonta del prodotto.

I Prodotti sono stati testati su un uscita di 2 ore e mezzo con una salita di 7,6 km di varia pendenza.
La giornata era tersa ed assolata e il prodotto è stato testato tra una temperatura variabile tra i 8 e i 10 °C.
 All'uscita da casa fin da subito ho sentito quel leggero brivido che è giusto provare prima di partire in bici, fatte le prime pedalate e fatto salire il cuore di una 20a di pulsazioni già mi sono acclimatato, e il colore nero della giacca aiuta nelle giornate assolate.
Mantenendo un passo costante non ho avuto ne caldo ne freddo insomma ero in completa sintonia con la giacca tutto perfetto. Nei cambi di ritmo e nelle accelerazioni come è normale che sia il calore corporeo si è iniziato a far sentire ma non in maniera esagerata. All'attacco della salita (ombra piena con qualche grado in meno) il freddo si è fatto sentire ma la giacca ha fatto il suo dovere mantenedomi bello isolato e poi iniziando la salita mi sono ri-iniziato a scaldare da me; in alcuni punti la salita era bella assolata e senza una folata d'aria per cui ho sentito la necessita di aprirmi almeno il colletto ma non di aprire la giacca interamente. Unico neo negativo è stata la discesa: siccome per la maggior parte era all' ombra ho sentito la temperatura abbassarsi di 4\5°( dai 10\12 dei punti assolati in salita ai 7\8° dati forniti dal Garmin EDGE500) abbassarsi di netto ed ho avuto un pò di freddo, ma nel mentre che lo pensavo la discesa era già finita e si è ripreso la via di casa.
Giunto in casa mi sono spogliato e levato l intimo (la maglia del post precedente) si ero sudato ma sulla pelle  e la maglia intima non era zuppa anzi quasi asciutta.

Giudizio: La giacca che da rivenditore costava 180 euro e acquistata con sconto ha valso ogni euro che ci ho speso.
  •  Prezzo: 8 con lo sconto( 7 senza) Il prezzo per me era alto ma la qualità si vedeva già ad occhio e mi ha molto soddisfatto
  • Finiture: 9 dò nove ma la giacca rasenta la perfezione e calza benissimo come un guanto
  • Tessuto: 9 il tessuto gore windstopper ha funzionato è stato caldo e al tempo stesso traspirante ma andra utilizzato solo per le temperature indicate, sennò c'è il rischio di sudare troppo.
  • Traspirabilità: 8 discreta farò altre prove e vedremo.














Nei prossimi post recensirò la Calzamaglia Castelli Sorpasso, le scarpe monoscocca in carbonio  bont a-one, e le nuove Zipp 303 Firecrest.
Stay Tuned ciao mirko


venerdì 13 gennaio 2012

Test Intimo termico Hybrid The North Face

Rieccomi dopo le vacanze natalizie a scrivere un nuovo post dove proverò a recensire l intimo tecnico della North Face versione Hybrid di cui sotto allegherò link e foto che farò a breve della maglia.

 http://eu.thenorthface.com/tnf-eu-en/men/baselayer/men-s-base-layer-hybrid-long-sleeve-crew-neck-shirt.html?colour=592

Direi di iniziare col fare due considerazioni. Il prezzo e il termine di paragone con cui voglio recensire questa maglia.
Il prezzo a cui ho trovato questa maglia è di 59 euro( pagata poi scontata per i saldi), e cercherò di confrontarla per ora con l intimo tecnico Btwin (decathlon) da 22,95 euro.
Se avete seguito i miei post addietro avrete capito già il perchè se non li avete seguiti ve lo spiego in poche semplici parole: fino ad ora avevo solo quello.
Procediamo con la recensione.


La maglia si presenta morbida al tatto e sulla pelle senza cuciture (seamless) e di buona fattura,composta da 97% poliestere e 3% elastane,c'è anche inciso sotto un bel MADE IN ITALY a chi potesse interessare.
Il test è stato per ora effettuato su un uscita di 2 ore e mezzo, intorno alle zone dove sono solito uscire in bici, ad una temperatura che oscillava tra i 12\14°C. Giornata soleggiata, non ventosa e percorso prevalentemente pianeggiante con una piccola salitella ripetuta due volte.
Voglio sottolineare il fatto che era un un paio di settimane che non uscivo in bici quindi i kg presi sotto natale e la mancanza di allenamento sicuramente avranno influito sul primo test di questa maglia.
Per questa uscita mi sono vestito in questo modo maglia traforata senza maniche a pelle, sopra l intimo in questione  poi calzamaglia felpata e giacca del team in tessuto Zero wind (made by vifra  http://www.zerowind.it/ ).
Durante tutta l uscita non ho avuto ne sensazione di caldo ne di freddo anche se di solito tengo leggermente aperta la giacca perchè sono una persona che soffre il calore.
Durante l'uscita e anche la sosta a fine salita non ho avvertito sensazione di bagnato addosso, quindi la maglia ha fatto la sua discreta figura, probabilmente però utilizzata a temperature sotto i 10 ° con una giacca non adeguatamente imbottita forse non terrebbe molto caldo(infatti north face divide i base layer in Light, hybrid e Warm).
Bisogna dire che la giacca in zero wind sopra non la trovi granchè traspirante infatti non è minimamente imbottita ma è solo uno strato come fosse un gilet antipioggia che tappa il vento per cui appena uno si ferma poco di più si inizia ad avvertire la bassa traspirazione e la sensazione di freddo.









Conclusioni(per ora):
la maglia si è comportata egregiamente, nonostante io non abbia trovato tutte queste differenze con l intimo Btwin cosa che non mi ha fatto rimanere contetissimo visto che l'ho pagata pari pari il doppio.
Rimango dell idea che forse non ne è valsa la pena.Sicuramente è un capo di abbigliamento ben fatto senza ombra di dubbio.
A giorni cercherò di provarla con una giacca diversa e annoterò quì il risultato.

Voto da 0a10

Prezzo: 7(con sconto sennò 6)
Finiture:9 molto curate senza cuciture
Tessuto:8 al tatto è molto morbido e avvolge bene ma è sempre il solito poliestere nulla di più
Traspirabilità: -   da aggiornare dopo altre prove

Media: -   da aggiornare





lunedì 5 dicembre 2011

Coppa Sabatini 2011

Questa è stata per me la prima gara Pro che io abbia mai visto
E' stata molto emozionante e seguire i corridori per tutti i giri intorno al paese di Peccioli è stata veramente spettacolare.







Voglio condividere con voi alcune foto fatte da me sperando che vi piacciano!

Cambiare camera d'aria: tecnica semplice e veloce.

 ecco un link con un meccanico professionista spiega come cambiare senza sforzi facilmente una camera d'aria.


http://bcove.me/ega5lyhb

venerdì 2 dicembre 2011

Prime indiscrezioni sul nuovo SRAM RED !

Ecco il primo articolo e il primo video uscito appena ieri sul nuovo sram red.
Nuove forme delle leve per aumentare l ergonomia(vedi campagnolo), nuova cassetta monoblocco lavorata a CNC ma aperta per limitare i rumori, nuovi deragliatori e guarnitura!


 http://www.bikeradar.com/news/article/sram-red-groupset-2013-details-leaked-32565







mercoledì 30 novembre 2011

L'annosa questione sull intimo tecnico...

Apro questo post perchè su vari forum d vari sport sicuramente se ne starà discutendo e sinceramente è un argomento importante e và trattato "scientificamente" e non solo in base a sensazioni e giudizi personali. Con scientificamente non intendo dire che farò prove chimiche per dire quale tessuto sia meglio di un altro ma mi limiterò a dare delle informazioni sui tessuti e sui loro componenti per far capire e capire io stesso di più a riguardo.

Generalmente l intimo tecnico è composto di 3 componenti:
1. Poliammide
2. Poliestere
3. Elastane
Queste tre sono tessute in percentuale diversa in base al tipo di indumento si voglia ottenere.

Partiamo dall Elastane o  Spandex (Etichettatura tessile : EA). E' una fibra è una fibra sintetica di poliuretano molto utilizzata per elasticizzare i tessuti. Quindi niente di più semplice questa fibra serve solo ad elasticizzare infatti è quella che di solito è contenuta in percentuale minore all interno del capo di abbigliamento.

Poliestere: i poliesteri sono una classe di polimeri ottenuti per polimerizzazione a stadi via condensazione che contengono il gruppo funzionale degli esteri lungo la catena carboniosa principale. Per quanto i poliesteri esistano in natura, più spesso rappresentano una famiglia di prodotti sintetici, che include il policarbonato e, soprattutto, il polietilene tereftalato, più comunemente noto come PET. La fibra tessile ottenuta da macromolecole costituite da polietilene tereftalato è disponibile sia come fiocco sia come filo liscio o voluminizzato nonché come microfibra.
E' importante ricordare che il poliestere è un materiale dotato di flessibilità, leggerezza ed alta resistenza meccanica. Il basso coefficiente di trasmissione del calore permette di trattenere il calore del corpo con caratteristiche di poco migliori a quelle della lana che, però, ha un maggiore potere coibente ovvero di isolamento termico. Ha inoltre poprietà "lava-indossa" (i manufatti si lavano facilmente, si asciugano rapidamente, si indossano senza essere stirati: sono ingualcibili) ed è adatta a tutte le tecnologie di trasformazione, sia in puro che in mista con fibre naturali o man-made (cotone, lana, lino, viscosa....). Questa caratteristica del poter fare un mix di fibre è molto importante infatti i tessuti tecnici da ciclismo sicuramente non saranno mixati con lana o altro ma per esempio quelli da sci o alpinismo o semplicemnte i calzini tecnici(anche quelli da ciclismo) se ci fate caso saranno sempre misti a lana che mantiene molto bene il calore.

Polyammide: Il poliammide si può trovare ovunque, infatti spesso è definito(anche erroneamente) Nylon. In realtà il nylon, fà parte della famiglia dei poliammidi con aggiunta di Kevlar. I poliammidi sono ottenuti dalla composizione di diammine aromatiche ed acidi aromatici.
Anche questo tessuto come l elastane è stato concepito dalla casa americana Du Pont ed impiegato inizialmente nella produzione di biancheria intima.

Il nostro corpo produce il sudore per tenerci fresco, con il calore dal corpo utilizzato per far evaporare il sudore. Questo provoca un calo della temperatura sulla superficie della pelle, raffreddandola. In una normale t-shirtdi cotone , il sudore viene assorbito nel tessuto, non avendo abbastanza tempo per evaporare si accumula ovviamente facendoci rimanere bagnati.

Il motivo per cui i tessili in poliammide sono eccellenti ad assorbire il sudore sono le loro proprietà Traspiranti, ovvero la tendenza a tirare acqua dalla superficie della pelle fino al lato opposto del tessuto, dove può evaporare. Questo ci mantiene freschi e relativamente privi di sudore quando durante l'allenamento.

La "Traspirazione" nel tessile in poliammide è causata da due importanti proprietà chimiche dei polimeri. La prima è che le estremità dei polimeri sono costituiti dei gruppi terminali polari. Queste porzioni di molecole polari hanno carica positiva e negativa estremità, che sono particolarmente attraenti per le molecole d'acqua polari di sudore.
La seconda è che le porzioni maggiori dei polimeri cristallini sono in poliammide, il che significa che gli atomi sono disposti in una struttura altamente organizzata si estende in tre dimensioni. Le molecole d'acqua non possono penetrare all'interno del  poliammide. Di conseguenza, le molecole d'acqua sono attratte da una estremità polare della molecola, e sono tirati a destra attraverso il tessuto verso l'altra estremità polare.


Concluso  questa introduzione sulle fibre tessili, vorrei lasciare uno spunto di riflessione, che forse chiarirà molte idee anche a me:
1. Cosa spinge molti sportivi a puntare su un capo di abblgliamento tecnico di marca piuttosto che no quando le fibre contenute nel suo interno sono le stesse e spesse volte nella stessa percentuale?

2. Da un giorno all'altro piuttosto che da una temperatura ad un altra (variante anche di pochi gradi) spesso ci si accorge che il proprio intimo tecnico spesso non è adatto. In poche parole a volte siamo molto sudati a volte asciutti. Come mai? E' vero che le varie ditte si affannano a trovare modi di tessere le fibre o a creare intercapedini per il sudore ma tutto questo quanto può influire?

3. Tutti i tessuti tecnici invernali sono stati creati per tenere caldo ed evacuare il sudore, ma il sudore dove va a finire una volta evacuato?ovviamente se ne esce dalla maglia ma sopra la maglia sopratutto negli inverni rigidi tutti portiamo giacche, giacchette, antivento, o altro, quindi quanto influiscono queste sulla sensazione di essere sudati o altro? 


Chiunque voglia dare il suo contributo a questa discussione è sempre ben accetto.

martedì 29 novembre 2011

Ingrassaggio e pulizia dei mozzi per Mavic Crosstrail

Proprio due giorni fà ho pulito e reingrassato i mozzi delle mie Mavic Crosstrail del 2009.
Vi posto il link del video che mi ha aiutato passo passo
ovviamente non è in italiano ma si vedono molto bene i passaggi da seguire.


Materiale utile:
Grasso al Teflon
Chiave inglese di 13\14
Chiave a brugola(possibilmente con leva lunga) di 5\6
Smonta Pacco pignoni shimano\sram
Frusta
Un cacciavite a taglio


Nota bene: i cuscinetti di Mavic sono semplici cuscinetti skf in caso qualcuno dovesse sostituirli,
 e sono sigillati per cui non importa smontarli dalla ruota ma basta pulire l intorno e coprirli con un sottile strato di grasso in maniera tale da preservarli da polvere e acqua.




Spero il video possa essere utile a qualcuno come lo è stato per me!
Ciao alla prossima!