mercoledì 30 novembre 2011

L'annosa questione sull intimo tecnico...

Apro questo post perchè su vari forum d vari sport sicuramente se ne starà discutendo e sinceramente è un argomento importante e và trattato "scientificamente" e non solo in base a sensazioni e giudizi personali. Con scientificamente non intendo dire che farò prove chimiche per dire quale tessuto sia meglio di un altro ma mi limiterò a dare delle informazioni sui tessuti e sui loro componenti per far capire e capire io stesso di più a riguardo.

Generalmente l intimo tecnico è composto di 3 componenti:
1. Poliammide
2. Poliestere
3. Elastane
Queste tre sono tessute in percentuale diversa in base al tipo di indumento si voglia ottenere.

Partiamo dall Elastane o  Spandex (Etichettatura tessile : EA). E' una fibra è una fibra sintetica di poliuretano molto utilizzata per elasticizzare i tessuti. Quindi niente di più semplice questa fibra serve solo ad elasticizzare infatti è quella che di solito è contenuta in percentuale minore all interno del capo di abbigliamento.

Poliestere: i poliesteri sono una classe di polimeri ottenuti per polimerizzazione a stadi via condensazione che contengono il gruppo funzionale degli esteri lungo la catena carboniosa principale. Per quanto i poliesteri esistano in natura, più spesso rappresentano una famiglia di prodotti sintetici, che include il policarbonato e, soprattutto, il polietilene tereftalato, più comunemente noto come PET. La fibra tessile ottenuta da macromolecole costituite da polietilene tereftalato è disponibile sia come fiocco sia come filo liscio o voluminizzato nonché come microfibra.
E' importante ricordare che il poliestere è un materiale dotato di flessibilità, leggerezza ed alta resistenza meccanica. Il basso coefficiente di trasmissione del calore permette di trattenere il calore del corpo con caratteristiche di poco migliori a quelle della lana che, però, ha un maggiore potere coibente ovvero di isolamento termico. Ha inoltre poprietà "lava-indossa" (i manufatti si lavano facilmente, si asciugano rapidamente, si indossano senza essere stirati: sono ingualcibili) ed è adatta a tutte le tecnologie di trasformazione, sia in puro che in mista con fibre naturali o man-made (cotone, lana, lino, viscosa....). Questa caratteristica del poter fare un mix di fibre è molto importante infatti i tessuti tecnici da ciclismo sicuramente non saranno mixati con lana o altro ma per esempio quelli da sci o alpinismo o semplicemnte i calzini tecnici(anche quelli da ciclismo) se ci fate caso saranno sempre misti a lana che mantiene molto bene il calore.

Polyammide: Il poliammide si può trovare ovunque, infatti spesso è definito(anche erroneamente) Nylon. In realtà il nylon, fà parte della famiglia dei poliammidi con aggiunta di Kevlar. I poliammidi sono ottenuti dalla composizione di diammine aromatiche ed acidi aromatici.
Anche questo tessuto come l elastane è stato concepito dalla casa americana Du Pont ed impiegato inizialmente nella produzione di biancheria intima.

Il nostro corpo produce il sudore per tenerci fresco, con il calore dal corpo utilizzato per far evaporare il sudore. Questo provoca un calo della temperatura sulla superficie della pelle, raffreddandola. In una normale t-shirtdi cotone , il sudore viene assorbito nel tessuto, non avendo abbastanza tempo per evaporare si accumula ovviamente facendoci rimanere bagnati.

Il motivo per cui i tessili in poliammide sono eccellenti ad assorbire il sudore sono le loro proprietà Traspiranti, ovvero la tendenza a tirare acqua dalla superficie della pelle fino al lato opposto del tessuto, dove può evaporare. Questo ci mantiene freschi e relativamente privi di sudore quando durante l'allenamento.

La "Traspirazione" nel tessile in poliammide è causata da due importanti proprietà chimiche dei polimeri. La prima è che le estremità dei polimeri sono costituiti dei gruppi terminali polari. Queste porzioni di molecole polari hanno carica positiva e negativa estremità, che sono particolarmente attraenti per le molecole d'acqua polari di sudore.
La seconda è che le porzioni maggiori dei polimeri cristallini sono in poliammide, il che significa che gli atomi sono disposti in una struttura altamente organizzata si estende in tre dimensioni. Le molecole d'acqua non possono penetrare all'interno del  poliammide. Di conseguenza, le molecole d'acqua sono attratte da una estremità polare della molecola, e sono tirati a destra attraverso il tessuto verso l'altra estremità polare.


Concluso  questa introduzione sulle fibre tessili, vorrei lasciare uno spunto di riflessione, che forse chiarirà molte idee anche a me:
1. Cosa spinge molti sportivi a puntare su un capo di abblgliamento tecnico di marca piuttosto che no quando le fibre contenute nel suo interno sono le stesse e spesse volte nella stessa percentuale?

2. Da un giorno all'altro piuttosto che da una temperatura ad un altra (variante anche di pochi gradi) spesso ci si accorge che il proprio intimo tecnico spesso non è adatto. In poche parole a volte siamo molto sudati a volte asciutti. Come mai? E' vero che le varie ditte si affannano a trovare modi di tessere le fibre o a creare intercapedini per il sudore ma tutto questo quanto può influire?

3. Tutti i tessuti tecnici invernali sono stati creati per tenere caldo ed evacuare il sudore, ma il sudore dove va a finire una volta evacuato?ovviamente se ne esce dalla maglia ma sopra la maglia sopratutto negli inverni rigidi tutti portiamo giacche, giacchette, antivento, o altro, quindi quanto influiscono queste sulla sensazione di essere sudati o altro? 


Chiunque voglia dare il suo contributo a questa discussione è sempre ben accetto.

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